#readingchallenge2015 La casa in collina di Cesare Pavese
Italo Calvino scrive: Ogni romanzo di Pavese ruota intorno a un tema nascosto, a una cosa non detta che è la vera cosa che egli vuol dire e che si può dire solo tacendola. Tutt'intorno si compone un tessuto di segni visibili, di parole pronunciate. ciascuno di questi segni ha a sua volta una faccia segreta.Per la categoria del reading challenge 2015 un libro che avresti dovuto leggere a scuola, ho pensato bene di inserire questo meraviglioso racconto di Pavese.
La casa in collina viene pubblicata per la prima volta nel 1948 presso Einaudi. Racconta la storia del professor Corrado ed è ambientato nella Torino della seconda guerra mondiale. Il prof. Corrado vive sulle colline torinesi insieme ad Elvira, una "zitella" e la madre di lei, la "vecchia". Ciò che conta per il protagonista è stare lontanto dalla guerra e da tutto quanto le giri intorno. Ha un atteggiamento piuttosto apatico nei confronti della drammatica situazione del conflitto mondiale e preferisce trascorrere il suo tempo all'osteria del paese. Ed è qui che rincontra il suo vecchio amore, Cate, il cui figlio sospetta essere suo. Purtroppo la storia si fa sempre più cupa quando dei partigiani amici del prof., tra cui Cate, vengono arrestati dai tedeschi. Da questo momento in poi si fa più stretto il legame con Dino, il figlio di Cate, che insieme a lui trova rifugio prima presso la famiglia di Elvira e poi nel collegio di Chieri. In seguito Dino si unisce alla resistenza partigiana, mentre Corrado torna nel suo paese natale.
La storia che Pavese racconta nella sua Casa in collina è senz'altro non priva di elementi autobiografici ed è a mio avviso l'opera migliore per conoscere questo immenso autore.
Pur narrando fatti realmente accaduti, non definirei questo racconto neorealista ma piuttosto un percorso intimo che l'autore compie attraverso un personaggio creato dalla sua penna ma che in realtà rappresenta se se stesso e la sua volonta di conoscere la profondità dell'animo umano e allo stesso tempo di fuggire dalla realtà per rifugiarsi in una mitica e simbolica Casa in collina.
Ora che ho visto cos'è guerra, cos'è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi:-E dei caduti che facciamo? perchè sono morti?- Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almemo.Così si chiude l'opera e, riflettendoci, queste parole sono, ahinoi, più attuali che mai...
Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero.

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