martedì 24 febbraio 2015

#readingchallenge2015 Gente di Dublino di James Joyce


Per la categoria  del reading challenge 2015 un libro ambientato in un altro paese ho scelto Gente di Dublino di Joyce. E' un classico, un libro che si legge anche a scuola (se si ha un buon insegnante...) e che secondo me va letto almeno una volta nella vita!!! Pubblicato nel 1914 ma scritto nel 1906, censurato a lungo perché considerato troppo audace, si sviluppa in racconti che possono essere suddivisi in quattro sezioni, che rappresentano ognuna una diversa fase della vita umana: infanzia, adolescenza, maturità e vecchiaia. Il libro si conclude con il racconto intitolato I morti. A fare da sfondo è una Dublino grigia, malinconica, desolata. I personaggi sono falliti o destinati ad un'esistenza fallimentare, senza dubbio profondamente triste.
Le storie che mi hanno colpito di più:
  • Le sorelle: racconto molto triste, che mi ha lasciato un senso di impotenza verso la morte e anche una certa angoscia per la vita.
  • Un incontro: racconto in fondo simpatico, seppure l'ardore adolescenziale viene sopraffatto dall'amaro disincanto dell'uomo incontrato per caso dai due protagonisti.
  • Arabia: mi è sembrato quasi di essere lì con i personaggi del racconto, a cena insieme a loro, e di accompagnare il ragazzo protagonista al bazar, "creatura trascinata e derisa dalla vanità".
  • Eveline: intenso e angosciante, storia brevissima ma molto forte.
  • Dopo la corsa: mi ha colpito questa frase "la velocità dà sempre un senso di ebbrezza, così la notorietà e il possesso del denaro".
  • Due galanti: storia romantica, sensuale, anche un po' ingenua, con quel "detto-non detto" che le dà un tocco in più. Bellissimo racconto.
  • Pensione di famiglia: qui abbiamo proprio l'emblema del personaggio fallito o destinato comunque al fallimento, il preferito di Joyce. Storia banale di un matrimonio riparatore che tuttavia indaga l'animo umano.

giovedì 15 gennaio 2015

#readingchallenge2015 La casa in collina di Cesare Pavese

Italo Calvino scrive: Ogni romanzo di Pavese ruota intorno a un tema nascosto, a una cosa non detta che è la vera cosa che egli vuol dire e che si può dire solo tacendola. Tutt'intorno si compone un tessuto di segni visibili, di parole pronunciate. ciascuno di questi segni ha a sua volta una faccia segreta.
Per la categoria del reading challenge 2015 un libro che avresti dovuto leggere a scuola, ho pensato bene di inserire questo meraviglioso racconto di Pavese.
La casa in collina viene pubblicata per la prima volta nel 1948 presso Einaudi. Racconta la storia del professor Corrado ed è ambientato nella Torino della seconda guerra mondiale. Il prof. Corrado vive sulle colline torinesi insieme ad Elvira, una "zitella" e la madre di lei, la "vecchia". Ciò che conta per il protagonista è stare lontanto dalla guerra e da tutto quanto le giri intorno. Ha un atteggiamento piuttosto apatico nei confronti della drammatica situazione del conflitto mondiale e preferisce trascorrere il suo tempo all'osteria del paese. Ed è qui che rincontra il suo vecchio amore, Cate, il cui figlio sospetta essere suo. Purtroppo la storia si fa sempre più cupa quando dei partigiani amici del prof., tra cui Cate, vengono arrestati dai tedeschi. Da questo momento in poi si fa più stretto il legame con Dino, il figlio di Cate, che insieme a lui trova rifugio prima presso la famiglia di Elvira e poi nel collegio di Chieri. In seguito Dino si unisce alla resistenza partigiana, mentre Corrado torna nel suo paese natale.
La storia che Pavese racconta nella sua Casa in collina è senz'altro non priva di elementi autobiografici ed è a mio avviso l'opera migliore per conoscere questo immenso autore.
Pur narrando fatti realmente accaduti, non definirei questo racconto neorealista ma piuttosto un percorso intimo che l'autore compie attraverso un personaggio creato dalla sua penna ma che in realtà rappresenta se se stesso e la sua volonta di conoscere la profondità dell'animo umano e allo stesso tempo di fuggire dalla realtà per rifugiarsi in una mitica e simbolica Casa in collina.
Ora che ho visto cos'è guerra, cos'è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi:-E dei caduti che facciamo? perchè sono morti?- Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almemo.
Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero.
Così si chiude l'opera e, riflettendoci, queste parole sono, ahinoi, più attuali che mai...

mercoledì 14 gennaio 2015

#readingchallenge2015 Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry


Questo è il libro che ho letto nel 2015 e che rientra nella categoria un libro che puoi leggere in un giorno.
Ho la nuova traduzione, quella di Beatrice Masini, e si tratta ovviamente di "Il piccolo principe" di Antoine De Saint-Exupéry.
Mi sembra assurdo fare una recensione :-)))
Voglio riportarne un pezzettino ^_*

"...Per quelli che viaggiano le stelle sono delle guide. Per altri non sono che piccole luci. Per altri, che sono sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d'affari erano d'oro. Ma tutte quelle stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come non le ha nessuno..."
"Che cosa vuoi dire?"
"Quando guarderai il cielo, di notte, visto che io abiterò sopra una di loro, visto che io riderò sopra una di loro, allora sarà per te come se ridessero tutte le stelle. Tu, tu avrai delle stelle che sanno ridere!"


Bhe, che dire di questo libro? E' un gioiellino che non può mancare nelle nostre personali biblioteche. Alcuni sono talmente adulti, come direbbe il piccolo principe dai capelli color dell'oro, da considerarlo un libro per bambini o ragazzi. Ma non è affatto così perché, al contrario, ci sono riflessioni che magari possono sfuggire ai più piccoli e far aprire il cuore e la mente ai più grandi :-)))
Se lo consiglio? Assolutamente sì, soprattutto a chi vuole leggere qualcosa che non sia noioso, che si possa gustare anche in un solo giorno senza riuscire a staccare gli occhi dalla pagina. Tante piccole e grandi avventure con cui possiamo sognare, pensare, approfondire la conoscenza del cuore umano e anche il rapporto con gli altri, nonché il profondo rispetto che tutti noi dovremmo avere per la natura, gli animali, l'ambiente e, naturalmente, per la sensibilità altrui. Riportare la trama lo trovo inappropriato. Chi non sa di che tratta Il piccolo principe?
Ma del resto, insegna la volpe, "non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi."

#readingchallenge2015 La compagnia della morte di Alfredo Colitto




Per la categoria un libro di un autore che non hai mai letto prima, ecco il mio: La compagnia della morte di Alfredo Colitto. In una parola: imbarazzante. Mi sembrava di leggere un tema scolastico. Su una scala da 1 a 10, il mio voto è 4!
C'è anche il sequel, Peste, ma non oso nemmeno provare a leggerlo! E pensare che è definito maestro del thriller italiano!!! La storia in sé in fondo non è malaccio ma viene raccontata come si fa con una favoletta ad un bambino, per non parlare del fatto che dalla "compagnia della morte" mi sarei aspettata un intrigo degno di essere definito tale e sviluppato in modo un po' meno superficiale di come ha fatto l'autore. Avrebbe potuto approfondire l'arte che fa da contorno alla vicenda, così come il contesto storico che ne fa da sfondo, ossia la rivolta di Masaniello, l'oppressione dei dominatori spagnoli e così via...
Questa è la trama.
Napoli, 14 agosto 1655. Il caldo torrido del pomeriggio non dà pace alle vie affollate della città, ma il pittore Sebastiano Filieri non può restarsene tra le fresche mura della cappella di Palazzo Agliaro, dove sta dipingendo un ciclo di affreschi. Lo attende un compito difficile: dire addio a Maria, la sorella di sua moglie Angela, l’ultimo affetto che gli resta della sua famiglia decimata. Mentre Sebastiano è al suo capezzale, la donna pronuncia poche parole: un delirio, all’apparenza, ma a lui rivelano una verità che cercava da anni. La verità sulla morte di Angela. Quelle parole lo riportano ai tragici giorni della rivolta di Masaniello, quando era entrato nella Compagnia della Morte, una società segreta di pittori che durante la notte cercavano e assalivano i soldati spagnoli nelle vie di Napoli, per testimoniare con la spada che la loro città mai si sarebbe rassegnata al dominio straniero. Ma una notte, di ritorno da una missione,
Sebastiano aveva trovato la moglie e la figlia crudelmente assassinate, da una persona che ormai era già morta. Distrutto dal dolore, aveva lasciato la Compagnia. Ora, però, accanto a Maria, morente, comprende che il colpevole è un altro, e che la vendetta è ancora possibile.

#readingchallenge2015 La testa degli italiani di Beppe Severgnini

Per la categoria un libro divertente, tra i libri letti nel 2015 che è appena iniziato, posso inserire questo :-)))
Dieci giorni, trenta luoghi. Tre luoghi al giorno. "Luoghi classici, quelli di cui il mondo parla molto, forse perchè ne sa poco.".
Ad accompagnare in questo viaggio in Italia gli amici stranieri è Beppe Severgnini, e lo fa strappando grandi sorrisi con una scrittura in fondo semplice ma sempre sottilmente ironica. Inizialmente ero scettica su questo libro, tant'è che non l'ho scelto, ma mi è stato regalato per Natale. Tuttavia, leggendolo, ho cambiato idea per due motivi. Il primo è che a volte si può leggere anche qualcosa di più leggero, sempre che sia scritto decentemente, e senz'altro questo libro è scritto molto bene. Ci sono di tanto in tanto delle citazioni piuttosto colte, e adoro questo tipo di scrittura. Il secondo motivo è che mi sono fatta un'idea piuttosto chiara di come appaia il nostro Paese agli occhi dei turisti che vi fanno visita, della sua bellezza e delle stranezze del nostro popolo, il tutto facilmente riscontrabile soltanto facendo un salto in una palestra o nel bagno di un ristorante.
Beppe Severgnini, La testa degli italiani. Ve lo consiglio.

martedì 13 gennaio 2015

21:47 - No comments
Ciao a tutti e benvenuti nel mio blog. 
Ho pensato che per il mio primo post su questa pagina, sarebbe bene per prima cosa presentarmi.
Ho da sempre una grande passione per la lettura e poiché mi piace condividere le mie passioni, ho voluto creare questo blog. Non ho un genere o un autore preferito, leggo un po' di tutto. Non mi definirei una lettrice compulsiva ma di anno in anno la mia piccola biblioteca cresce sempre di più e credo che questo sia indice del fatto che sono una lettrice avida :-)))
 Sono davvero tanti i libri che ho letto nel corso degli anni, dalla letteratura italiana a quella straniera, dai classici ai moderni e contemporanei, dai mostri sacri agli esordienti. E sono davvero tanti i libri e gli autori che mi sono rimasti nel cuore. L'intento è quello di condividere una passione, quella per la lettura, e le emozioni che provo quando sono in compagnia dei miei libri. Spero che le mie impressioni, i miei pareri, le mie recensioni e soprattutto i miei sentimenti possano lasciare un segno in chiunque vorrà passare di qua e soffermarsi a leggere le avventure quotidiane della mia piccola biblioteca .-)))